Che cos’è la
povertà assoluta?
Avere fame e
non avere cibo,
avere freddo e
non potersi
riscaldare,
ammalarsi e
non potersi curare
Essere in povertà assoluta significa non avere le risorse sufficienti per affrontare le spese minime necessarie a condurre una vita accettabile. Ad esempio, le spese per il cibo, la casa e la salute.
La povertà assoluta
in Italia è ai
massimi storici
Mai così alta da10anni
1su 10personevive in povertà assoluta
5.7MLNdi individui hanno bisogno
di aiuto per mangiare
2.2MLNdi famiglie sono sotto
la soglia di povertà
96 MILA persone senza dimora in Italia (Istat 2021)
La povertà non è
come te l’aspetti
4 falsi miti da sfatare
Se lavori non muori di fame
Purtroppo avere un lavoro non sempre mette al riparo dalla povertà. In Italia, secondo i dati Eurostat, sono più di 3 milioni i lavoratori e le lavoratrici che vivono in condizioni di povertà assoluta a causa di salari troppo esigui e contratti di lavoro precari.
La fame è un problema dei paesi del terzo mondo
Anche se comunemente associamo la fame ai paesi in via di sviluppo, il problema è diffuso anche in Italia e investe fasce di popolazione sempre più estese. Oggi quasi 1,3 milioni di bambini soffrono la fame e per molti di loro il pranzo consumato alla mensa scolastica è l’unico pasto completo della giornata.
Vivere in strada è una scelta
Le cause che portano una persona a vivere in strada sono molteplici e spesso connesse tra loro: perdita di un lavoro stabile, separazione dal coniuge, dipendenza da alcol e sostanze, problemi di salute fisica e mentale, e altri eventi drammatici che stravolgono la vita. Sostenere che una persona scelga la strada minimizza la complessità del fenomeno e distorce la realtà. La vita in strada è una delle forme più gravi di deprivazione materiale e di esclusione sociale.
I senzatetto rifiutano i centri di accoglienza
C’è chi è da così tanti anni in strada che considera “casa” il proprio giaciglio, e non può pensare di abbandonarlo. Chi è così fragile che non potrebbe vivere stando alle regole di un dormitorio. Chi non ci entra perché vorrebbe dire ammettere, prima di tutto a sé stesso, la difficoltà che sta attraversando. Quando diciamo che i senzatetto rifiutano l’accoglienza, dimentichiamo che sono persone. Ognuna con una storia, motivazioni e bisogni differenti, da ascoltare e comprendere per poter offrire l’aiuto più adeguato.
La povertà non è
per sempre
Storie di vita e di futuro

Ho sempre pensato che la strada fosse solo un passaggio e che dopo un terremoto si può solo ricostruire.
Stefano

Erano così tanti anni che non avevamo una casa che neanche mi ricordavo quanto cucinasse bene mia moglie
Maurizio e Laura

Mio figlio più piccolo mi chiede ancora dove sono i suoi giochi… Il giorno dello sfratto non avevamo un posto dove portarli. In realtà, non avevamo più niente
Irene
Conoscere la povertà
è il primo passo per contrastarla


